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Inaugurazione Villaggio Olimpico Milano

Inaugurato il Villaggio Olimpico di Milano: dal sogno dei Giochi a nuovo quartiere cittadino

Milano, 30 settembre 2025 – È stato inaugurato oggi il Villaggio Olimpico di Milano, realizzato nell’area dello scalo ferroviario dismesso di Porta Romana. L’opera, completata in circa 30 mesi di lavori, rappresenta uno dei progetti simbolo in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 e, al tempo stesso, il primo passo di una più ampia riqualificazione urbana destinata a cambiare il volto della città.

L’inaugurazione e le presenze istituzionali

Alla cerimonia ufficiale erano presenti numerose autorità e rappresentanti delle istituzioni. Tra questi:

Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha sottolineato l’importanza di consegnare nei tempi un’opera strategica sia per i Giochi che per Milano. Manfredi Catella (Coima), che ha ricordato come il Villaggio sia stato pensato fin dall’inizio con una doppia funzione: accogliere gli atleti e diventare poi un quartiere vivo della città. Rappresentanti della Fondazione Milano-Cortina 2026, a cui la struttura verrà formalmente consegnata. Autorità locali, regionali e gli studi di architettura coinvolti nel progetto.

Durante l’evento sono stati richiamati i principali numeri dell’intervento: 105.000 metri quadrati di superficie, circa 1.700 camere per ospitare oltre 1.400 atleti e delegazioni, un investimento complessivo di circa 140 milioni di euro.

Il Villaggio durante le Olimpiadi

Nel 2026, durante i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali, il Villaggio diventerà una vera e propria “città nella città”:

ospiterà migliaia di atleti e accompagnatori; includerà mensa centrale, aree di ristoro, spazi medici e ricreativi, oltre agli alloggi; sarà alimentato da soluzioni sostenibili, con edifici a basso impatto energetico, pannelli fotovoltaici e sistemi di recupero idrico; fungerà da polo di coordinamento logistico e di socialità per le delegazioni internazionali.

Dopo i Giochi: la riconversione in quartiere urbano

Una volta concluse le Olimpiadi, il Villaggio Olimpico non resterà un’infrastruttura vuota. È già previsto un piano di riconversione che lo trasformerà in un nuovo quartiere di Milano:

gli alloggi diventeranno residenze per studenti e giovani lavoratori, per un totale di circa 1.700 posti letto; i servizi realizzati per l’evento saranno adattati a funzioni di interesse pubblico, con spazi verdi, negozi, aree comuni e attività aperte alla città; l’area sarà integrata nel più ampio progetto di rigenerazione dello Scalo di Porta Romana, che prevede anche un grande parco centrale, nuove connessioni pedonali e ciclabili e spazi per uffici e servizi; due edifici storici presenti nell’area sono stati recuperati e affiancati da sei nuove palazzine firmate dallo studio internazionale SOM (Skidmore, Owings & Merrill).

Un’eredità per Milano

Il Villaggio Olimpico rappresenta un caso raro in cui un’opera pensata per un grande evento sportivo nasce già con una destinazione d’uso futura chiara e concreta. Non solo un’infrastruttura temporanea, ma un tassello stabile della città che verrà.

L’inaugurazione di oggi segna dunque l’inizio di un percorso: nei prossimi mesi la struttura verrà consegnata alla Fondazione Milano-Cortina e, terminati i Giochi, aprirà le porte come nuovo quartiere sostenibile, con una forte vocazione giovanile.

Milano aggiunge così un altro capitolo alla sua trasformazione urbana, collegando il presente dei Giochi Olimpici al futuro della vita quotidiana dei suoi cittadini.

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