La Chiesa di San Giovanni Bono alla Barona
A Milano esiste davvero una piramide.
Non è un’illusione, non è un set cinematografico 🎬 e non siamo in Egitto.
Siamo alla 📍 Barona, zona sud-ovest della città, dove la Chiesa di San Giovanni Bono si impone con la sua forma triangolare inconfondibile.
🏗️ Un’icona di brutalismo milanese
Progettata negli anni ’60 dall’architetto Arrigo Arrighetti, questa chiesa è uno degli esempi più interessanti di brutalismo architettonico a Milano.
🧱 Il brutalismo valorizza il cemento armato a vista
📐 Esalta le forme pure e geometriche
🏛️ Rende visibile la struttura, senza rivestimenti o decorazioni superflue

Qui non trovi affreschi barocchi o stucchi dorati.
Qui parla la materia.
La facciata triangolare, altissima e slanciata, è una superficie strutturale potente, quasi monumentale.
Nelle mattine di nebbia 🌫️ sembra davvero una piramide contemporanea sospesa nel tempo.
🌗 Dentro la “piramide”

Entrando, l’atmosfera cambia completamente.
✨ Luce soffusa
🔺 Pianta triangolare allungata
⬆️ Linee che guidano lo sguardo verso l’alto
L’interno è essenziale, moderno, silenzioso.
La copertura ricorda una grande tenda monumentale che raccoglie lo spazio e lo rende intimo.
Non è una chiesa tradizionale.
È un’esperienza architettonica.
🏘️ Il cuore del quartiere
La chiesa nasce come centro simbolico del Quartiere Sant’Ambrogio, all’interno della Barona, parte di un grande progetto urbanistico degli anni Sessanta pensato come quartiere autosufficiente:
🏫 scuole
🛍️ servizi
🌳 spazi pedonali e aree verdi
All’esterno, il porticato crea uno spazio di incontro per la comunità.
🚇 Come arrivare
🚇 Metropolitana: M2 Famagosta
🚶♂️ Circa 10–15 minuti a piedi
🕰️ Durante la mia visita, diversi parrocchiani mi hanno raccontato che il nuovo parroco lascia la chiesa aperta praticamente tutti i giorni, oltre agli orari delle Messe.
💡 Perché vale la pena scoprirla
Milano è Duomo, grattacieli e palazzi storici.
Ma è anche questo: architetture sorprendenti, nascoste nei quartieri meno turistici.
Una piramide moderna 🖤
Nel cuore della Barona.

