Processati 1.034.677 tamponi, mai così tanti. In aumento i ricoveri ordinari (+366, 10.089) e le terapie intensive (+19, 1.145). Due milioni e mezzo in isolamento in Italia in seguito a contatti con positivi: per evitare la paralisi del Paese, convocato il Cts il 29 dicembre per l’eventuale riduzione della quarantena per i vaccinati con tre dosi. Le Regioni puntano all’azzeramento. Intanto Pfizer annuncia che in primavera arriverà un vaccino adattato contro la variante Omicron.

Capodanno a Milano: vietati i botti per il Capodanno. La misura varata del Comune nell’ambito del Regolamento per la qualità dell’aria ha l’obiettivo, come spiegato dall’amministrazione, di tutelare ambiente, animali e cittadini. Sono quindi vietati botti e fuochi d’artificio, petardi, giochi pirotecnici e barbecue in occasione delle prossime festività. In realtà il divieto è continuativo in città, dall’1 ottobre al 31 marzo e ha un duplice obiettivo: ridurre il PM10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni, migliorando la qualità dell’aria, e nel contempo tutelare il benessere degli animali presenti nelle case e nelle famiglie milanesi e di tutta la fauna cittadina. Secondo i dati dell’annuario delle emissioni Inemar redatto da Arpa, i fuochi d’artificio sono responsabili del 6% del PM10 presente in città durante l’intero anno. “L’esplosione di fuochi d’artificio e botti è particolarmente dannoso e rilascia diverse sostanze nocive in quantità massicce – ha commentato l’assessore all’Ambiente e Verde, Elena Grandi -. Oltre al meteo e alle misure antismog strutturali o temporanee, anche i comportamenti individuali concorrono al miglioramento della qualità dell’aria cittadina”. Secondo le stime del Wwf, poi, ogni anno in Italia sono diverse migliaia gli animali che muoiono a causa dei botti di fine anno. Di questi la maggior parte è costituita da fauna urbana, soprattutto uccelli, ma vi sono anche cani, gatti e altri animali domestici.

Dal 30 dicembre al 31 gennaio saranno nuovamente chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi, concerti o feste comunque denominati, aperti al pubblico.

Per quanto riguarda la prenotazione per il veglione di Capodanno al ristorante: le cene fuori casa restano consentite. Al tavolo ci si potrà però sedere solo se in possesso di Super Green pass (vaccinati e guariti dal virus) non invece chi ha ricevuto il pass in seguito all’esito negativo di un tampone. Lo stesso vale anche solo per consumare un caffè al bancone dei bar. Quale sarà però l’effetto delle nuove regole sulle prenotazioni degli italiani al ristorante è ancora da capire del tutto, ma sembra ci siano già parecchie disdette.

Nessun divieto in vigore per trascorrere la notte di San Silvestro in casa tra amici e parenti. Non ci saranno nemmeno limitazioni al numero degli invitati. Se infatti lo scorso anno il governo Conte aveva stabilito che si potessero invitare a casa solamente due persone, quest’anno non ci si dovrà preoccupare di quanti ospiti invitare. Questo non significa che non sicorrano pericoli a ospitare troppe persone in ambienti al chiuso, come ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza: “Il governo ha innalzato il livello delle precauzioni. Arrivano giorni festivi, i giorni di Natale e Capodanno, ed è importante che i comportamenti individuali siano adeguati: massima attenzione, prudenza, mascherine, igiene e distanziamento“. In questi ltimi
ghiorni – segnalano gli osservatori – proprio in vista di cenoni casalinghi, la spesa per la gastronomia ha fatto registrae un aumento del 25%.

Vedremo se verranno prese ulteriori misure nei prossimi giorni in base ai dati sui contagi.

Fonte news SkyTG24 e Ansa.

Rispondi