Il cantiere di Syre ed Easy accanto allo stadio di San Siro. In esclusiva per il mio blog vi porto per la prima volta in assoluto sull’attico della torre residenziale di circa 70 metri d’altezza che fa parte di questo complesso!

L’intervento di Syre ed Easy a San Siro, Milano, è un progetto di rigenerazione urbana che ha trasformato un’area abbandonata e insalubre, precedentemente occupata dalle stalle e dai ricoveri dei cavalli un tempo del vicino Trotter, in uno spazio per residenze con 259  (ovvero 117 unità in vendita frazionata a prezzo di mercato, 142 unità in locazione a canone convenzionato col Comune di Milano) unità residenziali. Il recupero e il riuso con finalità abitative offre alla città di Milano l’opportunità di risolvere il vuoto urbano, uno spazio abbandonato da anni e ormai preda dell’incuria. Il progetto si distingue per l’equilibrio tra residenze libere e edilizia residenziale sociale (ERS), con un rapporto 50/50 che supera le richieste del Piano di Governo del Territorio (PGT), che si attesa su un rapporto 60/40. Attualmente, il progetto è l’unico che vanta un rapporto fra ERS e libera superiore a 50/ 50. 

Syre, la componente di libero mercato, si compone di due edifici: una torre di 22 piani e un edificio di 6 piani, per un totale di 117 appartamenti. 

Easy, invece, è un complesso ERS che si sviluppa in tre corpi fuori-terra, due di sei piani e uno di nove, per un totale di 142 appartamenti, offrendo soluzioni abitative a canoni convenzionati agevolati a 142 famiglie.

La biodiversità locale è stata tutelata attraverso interventi strategici e mirati. Il primo passo ha riguardato la bonifica di un’area precedentemente occupata dalle ex stalle dell’ippodromo, caratterizzata dalla presenza di coperture in amianto, operazione fondamentale per il recupero ambientale e la sicurezza del territorio. Successivamente, sono stati preservati tre platani storici situati nella zona, un’azione che, nonostante i costi aggiuntivi, ha permesso di salvaguardare un patrimonio naturale di grande valore. Parallelamente, il verde urbano è stato ampliato con la piantumazione di 100 nuovi alberi e arbusti, migliorando sensibilmente la qualità dell’ambiente circostante. Infine, la creazione di nuove aree verdi ha contribuito all’aumento della biodiversità locale, generando benefici concreti come la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e l’abbassamento delle temperature nell’area.

Per garantire un ridotto impatto ambientale, sono state adottate diverse misure. Gli edifici sono stati progettati per raggiungere la classe energetica A, con l’utilizzo di tecnologie per la produzione di energia in situ, come le coperture fotovoltaiche. La realizzazione diparcheggi interrati ha permesso di evitare la costruzione di parcheggi a raso, riducendo l’impatto ambientale. Sono stati utilizzati materiali e tecnologie costruttive sostenibili per ridurre il consumo di energia e garantire un elevato isolamento termico e acustico. Sono stati previsti spazi di ricarica per veicoli elettrici per incentivare la mobilità sostenibile. Il progetto mira a ottenere la certificazione BREEAM “Good” per la porzione di edilizia convenzionata. È stata effettuata la bonifica di circa 8.000 mq di amianto presente sulle coperture degli edifici preesistenti.

Che ne dite vi piace questo progetto? Sarà ultimato entro il 2025! Grazie ad OpenHouse Milano,  Studio Marco Piva, AXA IM Alts per avermi permesso la realizzazione di questo video e queste foto.

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