Milano continua a cambiare volto, e tra i progetti più riconoscibili del nuovo skyline c’è senza dubbio la Torre Faro A2A. Un intervento che sta attirando sempre più attenzione e che, ormai, è visibile in tutta la sua interezza da diversi punti della città.

Durante la Design Week ho avuto l’occasione di osservare e riprendere questo cantiere da una prospettiva davvero privilegiata, salendo sulla Torre Velasca e sul Palazzo Lombardia. Due punti panoramici che hanno permesso di cogliere al meglio l’impatto visivo di questa nuova architettura sul tessuto urbano milanese.


📍 DOVE SI TROVA

La Torre Faro A2A si sviluppa all’interno dello Scalo di Porta Romana, una delle aree di trasformazione urbana più importanti di Milano, situata accanto alla Fondazione Prada e al Villaggio Olimpico.

Un contesto in forte evoluzione che, nei prossimi anni, diventerà uno dei nuovi poli strategici della città.


🏗️ CARATTERISTICHE DELLA TORRE

  • Altezza: circa 144 metri
  • Funzione: nuova sede di A2A
  • Stato dei lavori: raggiunta l’altezza massima
  • Fase attuale: lavorazioni di completamento e finiture

La torre si distingue per la sua forma iconica e contemporanea, pensata per dialogare con il nuovo skyline milanese e diventare un vero punto di riferimento visivo.


🔝 UNA GRANDE NOVITÀ: IL BELVEDERE

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la presenza di un belvedere aperto al pubblico.

Una novità importante per Milano, perché offrirà un nuovo punto di vista sulla città, permettendo a tutti di osservare Milano dall’alto da una prospettiva completamente diversa rispetto a quelle attuali.


📅 TEMPISTICHE

Al momento non esiste una data ufficiale di inaugurazione.

Tuttavia, online circola un’indicazione – non ancora confermata ufficialmente – che parla di una possibile conclusione dei lavori entro luglio 2026.


🌆 UN NUOVO SIMBOLO PER MILANO

Con la Torre Faro A2A, Milano aggiunge un nuovo elemento al proprio skyline, rafforzando la sua identità di città in continua evoluzione.

Un progetto che non è solo architettura, ma anche trasformazione urbana, visione e apertura verso il futuro.

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