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Il decreto cura Italia: famiglie, imprese e sanità.

Il decreto Cura Italia varato oggi stanzia 25 miliardi di Euro di maggiore deficit concessi da Bruxelles.

Tra le misure, sottolinea Il Corriere della Sera, troviamo l’aumento di quasi 1 miliardo sul Fondo sanitario e di oltre 1 miliardo per la Protezione civile. Prevista la cassa integrazione in deroga per tutti, anche per chi ha un solo dipendente. Ai lavoratori autonomi verrà concessa una tantum dal valore di 500 euro di ristoro. Slittano le scadenze fiscali di Iva e Irpef: entrambe dovevano scadere oggi. Sospesa, inoltre, la rata del mutuo sulla prima casa per chi è impossibilitato a ricevere lo stipendio a causa dell’emergenza coronavirus.

Ma non è finita qui perché “nei prossimi 20 giorni – ha spiegato il viceministro all’Economia, Laura Castelli – ci sarà un ulteriore decreto basato sugli sviluppi della situazione”. Alcune misure, come ad esempio le sospensioni fiscali per autonomi e partite Iva, potranno subire “nuove valutazioni nei prossimi decreti”. Insomma, ad aprile arriveranno nuove misure.

Vediamo in base alle varie categorie cosa prevede il decreto, fonte ilgiornale.it

Il sostegno alle famiglie

Introdotti i congedi parentali straordinari al 50% della retribuzione o, in alternativa, i voucher baby sitter. La misura è riservata ai genitori lavoratori, siano essi dipendenti o autonomi, che hanno figli minorenni a casa da scuola per via dell’emergenza. Le disposizioni citate non hanno limitazioni di età nel caso di famiglie con un disabile.

Il sostegno alle aziende

Sospensione dei contributi per le imprese sotto ai 2 milioni di euro di fatturato. Niente cartelle esattoriali, contributi e controlli fiscali fino al giugno 2020. Previste nove settimane di integrazione salariale per chi sta perdendo il lavoro. Il settore aereo riceverà 600 milioni di euro.

Il sostegno alla sanità

Al fine di potenziare i controlli in luoghi pubblici come porti e aeroporti è in arrivo più personale. Uno stanziamento specifico consente al ministero della Salute di assumere 40 medici, 18 veterinari e 29 tecnici per “potenziare le attività di vigilanza, di controllo igienico-sanitario e profilassi svolte presso i principali porti e aeroporti”. Previsto inoltre un pagamento maggiorato dello straordinario per il personale medico.

Il sostegno agli enti locali

Il governo ha liberato 600 milioni di euro di risorse per gli enti locali. Nel corso del 2020 questi potranno utilizzare gli avanzi di bilancio per finanziare spese correnti connesse e legate all’epidemia di Covid-19.

Previsto anche un fondo di 80 milioni per sanificare uffici, ambienti e mezzi pubblici per Comuni, Province e città metropolitane. Questi enti potranno inoltre anche pagare gli straordinari alla polizia municipale senza tetti di spesa.

Fonti ilgiornale.it e corriere.it

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