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Dal 4 maggio passeggiate libere

Si può andare a passeggiare anche lontano da casa, massimo in due oppure con i bambini, ma bisogna comunque stare attenti a mantenere la distanza dagli estranei. Anche la passeggiata con il cane si può fare non più «in prossimità della propria abitazione» . Le aree verdi saranno aperte e «l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici», si legge nel decreto, «è condizionato al rigoroso rispetto» del divieto di assembramento e «della distanza di sicurezza interpersonale di un metro». Le aree attrezzate per il gioco dei bambini restano comunque chiuse e i sindaci potranno disporre temporanei blocchi di specifiche aree in cui non è possibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza e del divieto di assembramento oppure prevedere un accesso scaglionato. Chi vive in montagna può andare a passeggiare nei boschi.

Attività sportiva anche lontano da casa

È consentita l’attività sportiva all’aperto rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri. Cade il limite di svolgere l’attività motoria «in prossimità della propria abitazione» come previsto dal precedente decreto emanato per normare le attività durante la «fase 1». Si potrà quindi andare a fare ginnastica nei parchi oppure a correre nei giardini e altrove. È consentito andare in bicicletta. Chi è residente in un posto di mare può fare il bagno, ma senza sostare sulla battigia. Chi vive in montagna può passeggiare nei boschi. Sono consentiti gli allenamenti individuali anche nelle piscine, ma non si può andare nei centri sportivi che rimangono chiusi fino al 18 maggio 2020. Da quel giorno dovrebbero essere consentiti anche gli allenamenti per le squadre ma sempre con il distanziamento tra gli atleti e rispetto a preparatori e trainer.

Fonte corriere.it

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